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Il Fuoco che Unisce e Accoglie: la nostra tradizione come ponte tra generazioni e culture

Idefizi 01Domenica 22 marzo, nella suggestiva cornice della Palazzina Liberty di San Severo, l’Associazione “Le Fracchie” ha varcato i confini di San Marco in Lamis per portare il calore e la luce della propria tradizione. Ospiti dell’evento “IMAGO PASSIONIS – Sacra Apulia”, abbiamo partecipato a una vera e propria “Sacra Conversazione”: un momento di confronto profondo dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione dei riti della Settimana Santa nella nostra regione.


L’incontro, organizzato con maestria da Giuseppe Carovilla e Vitantonio Campanale de Idefi’zi, insieme ai Custodi del Passato, non è stato solo un dibattito, ma un autentico abbraccio tra diverse identità e devozioni, reso ancora più suggestivo dalla straordinaria mostra fotografica che dominava la sala. Negli spazi espositivi, i visitatori hanno potuto ammirare non solo gli splendidi scatti, ma anche i simboli tangibili del nostro impegno, come la riproduzione della Fracchia e l’abito tradizionale delle bambine che accompagnano la Vergine. Il nostro intervento è stato un intreccio di fede e cultura. Michelangelo Martino, Priore dell’Arciconfraternita dei Sette Dolori di San Marco in Lamis, ha parlato del valore religioso e profondo che lega il popolo sanmarchese alla Vergine Addolorata, mentre Gianluigi Nardella, rappresentante dell'associazione, ha guidato il pubblico alla scoperta dell’evoluzione storica delle Fracchie, ripercorrendo il cammino della nostra associazione. Siamo partiti nel 2016 con un sogno: rendere la Fracchia un simbolo di tutti, capace di superare barriere e confini. Il “fuoco” di San Marco è una luce che brilla ovunque trovi cuori pronti ad accoglierla e domenica ne abbiamo avuto la conferma. D’altronde, la vera essenza delle Fracchie è proprio quella che accende la speranza, traccia percorsi di solidarietà e unisce le comunità nel calore della tradizione. La commozione è stata palpabile quando abbiamo citato Gabriele Tardio, lo studioso che tanto ha dato alla nostra terra. Nel pronunciare la sua frase simbolo “La fracchia, prima di farla con le mani, bisogna farla con il cuore”, abbiamo sentito vibrare la verità più profonda: dove c’è cuore e dove c’è anima, l’impegno traspare e tocca gli altri. Il confronto con le altre storie e l’ascolto dei loro riti ci hanno arricchito, facendoci capire che, pur nelle differenze, siamo tutti uniti da una fede antica e potente che attira e commuove, indipendentemente dal credo personale.

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